Evan Ferguson: se son rose fioriranno

Evan Ferguson: se son rose fioriranno

Sabato Evan Ferguson ha giocato molto bene nel debutto casalingo della Roma col Bologna, dando la sensazione di essere già un centravanti capace di incidere in più modi nella stessa partita.

Ha attaccato la profondità con tempi giusti, ha difeso palla spalle alla porta per far salire la squadra e ha rifinito di prima con grande pulizia tecnica. Ha creato pericoli costanti, alternando movimenti in area a smarcamenti tra le linee, e nel pressing è stato generoso e ordinato, il primo a guidare la riaggressione dopo la perdita. Una prova matura, fatta di dettagli: orientamento del corpo sul primo controllo, scelta della giocata semplice, cattiveria sui palloni vaganti.

Per questo viene naturale immaginarlo in un contesto come quello di Gasperini, dove un centravanti moderno può esaltarsi. L’intensità uomo su uomo, le verticalizzazioni rapide e la richiesta continua di attacchi alla profondità sono terreno fertile per uno come lui.

Gasperini all’Atalanta ha già valorizzato profili diversi, da Zapata a Muriel fino a Højlund, costruendo intorno a loro meccanismi che esaltano sponde, attacchi al secondo palo e combinazioni con il trequartista. Ferguson ha fisico, gioco aereo, sensibilità nel breve e voglia di lavorare: con cura sui tempi di pressione, sull’uso del piede debole e sulla cattiveria sotto porta, potrebbe compiere un ulteriore salto.

A noi piace molto come giocatore, se riesce a trovare solidità fisica, e se la Roma gioca come ieri, potrebbe essere una delle rivelazioni del campionato. Se son rose, fioriranno.

Pronostico? 14 gol in campionato.

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